Saksida

Saksida - pittore cantastorie

Giovedì 19 giugno 2014 nella salone d onore di Palazzo Attems Petzenstein, sede dei Musei Provinciali di Gorizia, s inaugura la mostra retrospettiva Saksida, pittore cantastorie / slikar pravljičar . L esposizione è organizzata dalla Provincia di Gorizia, dai Musei Provinciali di Gorizia e dall Associazione per l Arte Kons di Trieste, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, a cura di Joško Vetrih, mentre Giulia Giorgi e Alessandro Quinzi sono curatori del percorso espositivo. La mostra sarà visitabile dal 20 Giugno al 12 Ottobre 2014, dal martedì alla domenica con orario 10-17.

La mostra ripercorre la storia della produzione artistica di Rudolf Saksida (1913-1984), pittore goriziano ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Il trentesimo anniversario della sua scomparsa, che ricorre nel 2014, è l occasione per ricordarlo nella città in cui nacque, visse e lavorò per molti anni, tributandogli il riconoscimento lungamente atteso da coloro che lo conobbero, fra i quali le decine di ex allievi degli istituti scolastici sloveni e italiani di Gorizia, Capodistria e Trieste, ai quali insegnò stenografia e disegno.

Alcune opere di Saksida furono presentate alla grande mostra collettiva Orizzonti dischiusi / Razprta obzorja , tenutasi nel 2012 fra Trieste e Lubiana, e riproposta a Cividale e a Gorizia nel 2013, mentre le ultime mostre retrospettive, vennero fatte nel 1994 a Gorizia e nel 1995 a Trieste e Opicina. L esposizione di quest anno ambisce ad essere la mostra antologica più completa, poiché per la prima volta viene presentata al pubblico la collezione di famiglia e di molti privati collezionisti, integrata dalla presenza di opere già presenti nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e dalle seguenti altre collezioni: Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, KB 1909 spa., Biblioteca Nazionale Slovena NUK di Lubiana, Museo Provinciale di Capodistria, Museo goriziano di Nova Gorica, Biblioteca universitaria di Maribor, Teatro stabile sloveno di Trieste, biblioteca Narodna in študijska knjižnica di Trieste e dalla Slovenska kulturno gospodarska zveza di Trieste.

I lavori in mostra ripercorrono la carriera artistica di Rudolf Saksida, fin dagli esordi degli anni 30, quando egli abbracciò con passione la lezione dell aeropittura futurista dell unico artista in cui riconobbe il proprio Maestro: Tullio Crali. Il titolo della mostra, infatti, riprende una citazione del pittore Crali, che fu un caro amico di Saksida, e, assieme a lui nel 1942 fu scelto come espositore alla Biennale di Venezia, nelle sale dedicate all Aeropittura.

Molte le novità presenti in mostra: uno dei rarissimi dipinti futuristi di Saksida, L aviatore , riportato allo stato originiario dopo un attento restauro. Saranno esposti gli inediti manifesti disegnati da Saksida (che durante il Ventennio si firmava Saxida, o , più brevemente Sax ) realizzati per aziende ed eventi, nonché materiale inedito reperito dalla famiglia dell artista: tempere, bozzetti, vignette umoristiche e caricature presenti in varie pubblicazioni dell epoca, fra le quali si annovera El melon , giornale umoristico triestino che si pubblicò a partire dal 1935 e il primo fotoromanzo sloveno Modre Veverice .

Il nucleo più consistente di opere è costituito da una selezione di 60 dipinti ad olio, che rappresentano la più tipica forma di espressione dell arte di Saksida. Opere a pastello, oggetti decorati a mano, xilografie e collage sono invece testimonianza del periodo di maturità artistica dell autore. Verrà anche proiettato il filmato d arte Piccole cose ma non troppo , ideato e realizzato dallo stesso Saksida. Nel video, in cui il panorama carsico gioca un ruolo fondamentale, compaiono anche alcune delle opere che verranno esposte in mostra e soggetti ricorrenti nei suoi lavori. La portata culturale e storica dell esposizione, che, seguendo il percorso di vita dell artista, abbraccia il periodo più intenso della nostra storia, viene espressa anche dal materiale d archivio recentemente recuperato presso le raccolte delle istituzioni pubbliche e dalla collezione di famiglia.

Rudolf Saksida, che ha unito in sé la cultura slovena a quella italiana, ha attraversato l epoca fascista, la seconda guerra mondiale, gli anni della ricostruzione, il boom economico fino agli anni 80, ora rifugiandosi in un oasi di fiabe popolate da stravaganti creature di fantasia, ora esprimendo con decisione il proprio dissenso nei confronti della guerra e della violenza che da sempre affliggono l umanità.

A completamento della mostra verrà redatto uno studio approfondito del suo percorso artistico, in forma di monografia: la pubblicazione è prevista per l autunno poiché si auspica il rinvenimento di ulteriori dati utili durante il periodo della mostra.