Rudolf Saksida a Palazzo Costanzi a Trieste

Venerdì 16 Gennaio 2015 nella sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste si inaugura la mostra retrospettiva Saksida, pittore cantastorie / slikar pravljičar . L esposizione è organizzata dall Associazione per l Arte Kons, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, e il sostegno della Provincia di Gorizia. L esposizione è curata da Giulia Giorgi. La mostra sarà visitabile dal 17 Gennaio al 15 Febbraio 2015, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Invito all'inaugurazione
Manifesto della mostra

La mostra ripercorre la storia della produzione artistica di Rudolf Saksida (1913-1984), pittore goriziano ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, nel 2014, è partito un progetto che ha portato alla realizzazione di una grande retrospettiva ai Musei Provinciali di Gorizia, tenutasi nell estate 2014, alla quale questa mostra fa seguito. Trieste è la città nella quale visse e lavorò per molti anni, che in questo modo lo celebra, tributandogli il riconoscimento lungamente atteso da coloro che lo conobbero, fra i quali le decine di ex allievi degli istituti scolastici sloveni e italiani di Gorizia, Capodistria e Trieste.

Ritratto
Ritratto

Alcune opere di Saksida furono presentate alla grande mostra collettiva Orizzonti dischiusi / Razprta obzorja , tenutasi nel 2012 fra Trieste e Lubiana, e riproposta a Cividale e a Gorizia nel 2013, mentre le ultime mostre retrospettive, vennero fatte nel 1994 a Gorizia e nel 1995 a Trieste e Opicina. L esposizione di Gorizia del 2014 è stata la mostra antologica più completa, poiché per la prima volta venne presentata al pubblico la collezione di famiglia e di molti privati collezionisti, integrata dalla presenza di opere già presenti nelle collezioni pubbliche.

Città di notte
Città di notte

In occasione di tale mostra venne pensato anche un catalogo generale, che è stato possibile realizzare grazie alla cospicua partecipazione dei privati che hanno concesso la documentazione dei lavori in loro possesso, durante lo svolgimento della mostra goriziana. È così venuto alla luce un ricco patrimonio di opere che, prima delle indagini da parte degli storici dell arte che hanno curato la mostra di Gorizia, si pensava disperso. Il numero delle opere conosciute è stato notevolmente accresciuto e si pensa possa costituire, allo stato attuale, la gran parte dell opera di Rudolf Saksida. La mole dei dati raccolti, è servita a tentare una cronologia dei lavori e a far luce sulle principali vicende biografiche e artistiche dell artista.

Città morta. 1959
Città morta, 1959

La mostra che si inaugura ripercorre il complesso lavoro di ricerca, presentando le novità più importanti, tra le quali si riconoscono le fasi principali della sua evoluzione pittorica, i temi trattati e la diversità delle forme espressive da lui adottate. Un ruolo di spicco ebbe infatti la sua attività di grafico, che lo portò a realizzare numerosi manifesti e un importante esemplare di francobollo. La pittura invece si caratterizza per l eccezionale eclettismo che, dagli esordi futuristi, risente degli influssi del realismo magico nel secondo dopoguerra e prosegue attraverso una graduale semplificazione delle forme fino a giungere alle ultime composizioni astratte.

Musicante, 1971
Musicante, 1971

Rudolf Saksida è stato un artista eclettico, che ha unito in sé la cultura slovena a quella italiana, ha attraversato l epoca fascista, la seconda guerra mondiale, gli anni della ricostruzione e il boom economico, ora rifugiandosi in un oasi di fiabe popolate da stravaganti creature di fantasia, ora esprimendo con decisione il proprio dissenso nei confronti della guerra e della violenza che da sempre affliggono l umanità.

Senza titolo

File allegati

Comunicato stampa